Una fattoria a gestione famigliare
L’azienda agricola Oasi Struzzi, un gioiello dell’agroalimentare del Fermano, fondata circa 30 anni fa in una invidiabile e panoramica posizione sulle colline marchigiane all’interno di uno dei poli calzaturieri più importanti del centro Italia.
Oggi è popolata da un centinaio di struzzi dai cui si ricavano carne, uova e pelle. Il titolare, Francesco Innamorati, conosce tutti i comportamenti di questa specie che raggiunge i due metri e mezzo di altezza e i 150 chili di peso.
Lo struzzo è l’uccello più grande del mondo ma, paradossalmente, non è capace di volare. Vive fino a 60 anni e produce un uovo che equivale a circa 20 uova di gallina. Un animale che non ha più segreti per l’allevatore monturanese: “Lo struzzo mette la testa sotto la sabbia? Una leggenda completamente falsa” ci dice.
Francesco iniziò la sua scommessa 30 anni fa, partendo praticamente da zero ma con un’idea in testa. L’ha messa in atto e ha funzionato perché l’azienda è costantemente cresciuta negli anni fino alle ultime crisi che hanno messo in ginocchio tutti i suoi colleghi: “Forse ce ne sono altri più piccoli, ma il mio allevamento di struzzi è l’unico rimasto nel Centro Italia. Gli altri sono spariti con la crisi dei consumi, nonostante la carne di struzzo abbia molte qualità” afferma con orgoglio l’allevatore.
Quella di struzzo infatti è una carne rossa che però rispetto a quella di manzo ha meno calorie e più proteine, è ricca di acidi grassi insaturi e con una bassa quota di colesterolo. Terminata l’impennata dei consumi, Francesco Innamorati ha deciso di diversificare: ha ridimensionato l’allevamento degli animali e ampliando però la coltura di frutta e verdura. Poi ha investito, non solo modernizzando la struttura attraverso un sofisticato impianto fotovoltaico ma ha anche diversificato l’offerta attraverso le degustazioni, tutte novità con la quale Francesco vuole rilanciare con la nuova Oasi Struzzi 2.0, l’evoluzione.
Così, nel periodo estivo, ai prodotti derivanti dall’allevamento degli struzzi, l’allevatore abbina quelli agricoli che egli stesso coltiva nel rispetto della stagionalità. “Acquisto solo pane, formaggio pecorino e vino, tutto il resto lo produco io” ci dice orgoglioso Francesco.
Le degustazioni sono ovviamente a base di carne di struzzo: bocconcini, spezzatino, filetto, bresaola, prosciutto cotto e crudo, salumi e molto altro.
Una nuova offerta per quelli che, provenienti da tutta la Regione, arrivano nel suo punto vendita per poter acquistare anche tutti i prodotti ottenuti dallo struzzo compresa la pasta secca fatta con le uova di struzzo e la pasta fresca che ha il ripieno di carne di struzzo. Francesco è determinato e fa bene perché Oasi Struzzi rappresenta una unicità nel panorama agroalimentare marchigiano.
